• 12 Piccoli tesori ...

    Complici i postumi di un intervento chirurgico alla mia spalla destra che mi impediscono di utilizzare pienamente il braccio (quindi difficilmente posso sollevare la macchina fotografica) oggi, preso da un raptus fotografico, ho messo la EM1 con il 12-40 sul mini cavalletto ed ho scattato una trentina di immagini a 12 dei miei piccoli tesori con altrettante ottiche.

    Fanno parte della mia raccolta e sono tra le mie preferite, sia per le loro caratteristiche tecniche e storiche, sia per il feeling che provo nell'utilizzarle.

    Prime due immagini di gruppo ...





    Ve le propongo a coppie, accomunate da analogie che possono essere il produttore, il peridio storico o caratteristiche tecniche similari.

    Prima coppia

    FED-1 - B/C - (1937/1939) con la sua ottica FED 50 mm f3.5 retrattile (1939); si tratta di una copia fedele della Leica II e del Leitz Elmar 50 mm f3.5, realizzate negli stabilimenti FED (mitica comune operaia). La particolarità di questo esemplare, in perfetto stato funzionale, è essere realizzato miscelando parti del tipo B (calotta, numero seriale ed otturatore sono coerenti) e tipo D (scocca inferiore), pratica abbastanza comune nel caso di una manutenzione oppure di esubero di parti della precedente versione.

    Leica IIIC (1940) con il suo compagno originale: un Summitar 50mm f2 retrattile (1940), che ancora oggi regala immagini splendide ed il mirino esterno che permette di inquadrare perfettamente con entrambi gli occhi aperti (questo prodotto dopo il 1950)









    Seconda coppia

    Arsenal Kiev-4 Type-3 (1966) con esposimetro ed una Arsenal Kiev 4A Type-2 (1973) senza esposimetro. Prodotte dopo il secondo conflitto mondiale in stabilimenti integralmente trasferiti nell'odierna Ucraina dalla Germania (macchinari, materiali semi-lavorati ed anche maestranze). Sono la copia fedele delle Contax prodotte dagli anni trenta sino al termine del conflitto, dirette rivali delle Leica per caratteristiche tecniche.









    Terza Coppia


    Zorki 4 (1962) con uno Jupiter 3 50mm f1.5 (1961), copia dell’omologo Zeiss e splendido esecutore. E’ un corpo macchina eccellente con mirino ampio e luminoso e telemetro contrastato e preciso. Questo esemplare riporta incisa sul fondello una dedica del KGB ad un funzionario che le ricevette in regalo per i suoi servigi ... chissà cosa ha fotografato …

    Zorki 6 (1965) con un Industar 22 50mm f3.5 (1955), copia del Leitz Elmar 50 mm f3.5. Quest’accoppiata mi piace particolarmente, sia dal punto di vista puramente estetico che da quello funzionale, perché il telemetro della Zorki 6 ha una base molto ampia e quindi è molto preciso.









    Quarta coppia

    Canon 7sz (1967) con Canon 50mm f1.4 LTM - type II (1965). Insieme alla compagna di questa coppia sono tra i mezzi fotografici che preferisco. In questo caso di tratta della migliore e più rara (ne furono prodotte circa 16.000 esemplari) telemetro della Canon; monta un otturatore con tendine in acciaio gommato che è silenzioso come quelli Leica ed un mirino/telemetro assolutamente fantastico con finestre di mira (30-50-85-135 mm) modificabili con ghiera ed esposimetro CDS a doppia sensibilità (molto preciso). L’ottica Canon 50 mm f1.4 LTM, soprannominata “Summilux Killer” per la sua qualità ottica che rende difficilmente distinguibili le rese delle due ottiche è splendida, anche su corpi digitali.

    Leica M5 3 attacchi (1973) con Canon 35mm f2 LTM (1962). Nonostante si dica che la M5 abbia portato quasi al fallimento la Leica, per il volume di vendite non sufficiente a ripagare gli elevati costi di progettazione e di produzione (è un capolavoro di meccanica ed è l'ultima Leica assemblata a mano integralmente in metallo) .. Effettivamente costava moltissimo.
    La verità risiede però sia nell'anno della presentazione (1972), durante il quale le reflex come la OM-1 ed i modelli concorrenti di Canon e Nikon aprirono una via alternativa molto più gradita agli utilizzatori, tagliando le gambe alle Telemetro in generale; inoltre Leica fece l'errore grave di farsi concorrenza in casa, mettendo in produzione la CL, corpo entry-level che costava una frazione della M5, mentendone alcune caratteristiche innovative come l'esposimetro TTL.
    Io la trovo eccezionale: cambio dei tempi senza distogliere l'occhio dal mirino, esposimetro TTL a lettura spot larga (molto preciso) ed informazioni su esposimetro e tempi direttamente nel mirino ... nel mirino si ha anche un'informazione (pur se grossolana) in merito al diaframma utilizzato .... Sono prestazioni uniche per una telemetro, che si potranno ritrovare solo sulla versione evoluta della M6, molti anni dopo.
    Anche le dimensioni si adattano molto bene alle mie mani grandi ed il peso permette un'ottima stabilità, anche con tempi di scatto sotto ad 1/30s.
    L’ottica Canon 35 mm f2 LTM , soprannominata “Summicron Killer” per la sua eccezionale qualità ottica che rende difficilmente distinguibili le rese delle due ottiche, è splendida anche su corpi digitali.









    Quinta coppia


    Praktica MTL5B con Carl Zeiss Jena Tessar 50 mm f2.8. Sono una pietra miliare delle attrezzature fotografiche della ex DDR. Corpo solidissimo (abbastanza rumoroso nel funzionamento) e preciso con un’ottica splendida per la resa tagliente sulle patti a fuoco e passaggi verso il fuori fuoco molto morbidi.

    Pentax Spotmatic II con Pentax Super-Takumar 50 mm f1.4. Se il corpo Pentax è secondo me uno dei più belli dal punto di vista estetico e dal funzionamento preciso ed accurato, è l’ottica che stupisce ancora oggi per l’estrema qualità che è in grado di dare alle immagini anche a TA. Spesso viene chiamato “Planar Killer” per il medesimo motivo che ha generato i soprannomi delle due precedenti ottiche Canon …









    Sesta coppia


    Olympus OM-1 primissima serie (senza attacco motore) con il suo originale OM 50 f1.8 silver nose. Non è il caso di dilungarmi sulla storia che portò alla nascita del capostipite di una serie di mezzi fotografici rivoluzionari, ancora oggi portati ad esempio per capacità ingegneristiche e comprensione delle reali esigenze di un fotografo.

    Olympus OM-3 (esemplare senza consumo eccessivo di batterie) con un OM 50 mm f1.2. Entrambi massima espressione delle capacità produttive Olympus. Il corpo è un concentrato di tecnologia e di mantenimento delle azioni tradizionali; monta uno dei migliori (forse il migliore) esposimetro multi spot ed un otturatore completamente meccanico che è un gioiello.
    Insieme lavorano perfettamente garantendo risultati sempre perfetti.

    Questo esemplare faceva parte del corredo di Paul Huf, noto fotografo olandese al quale è dedicato il Museo Fotografico di Amsterdam FOAM (FOtografiemuseum AMsterdam) che ogni anno indice un premio fotografico internazionale a suo nome. Egli era testimonial di Olympus e sul retro della calotta di questa OM-3 è inciso il suo nome.

    L’ottica, oltre che rara, è veramente notevole per resa a TA (f 1.2) dove riesce a dare alle immagini un’atmosfera magica, mantenendo ottima risoluzione nelle parti a fuoco. Chiudendo ad f2 (non esiste lo step intermedio) si trasforma in una lama assoluta.









    Questo articolo era stato originariamente pubblicato nella discussione del forum: 12 Piccoli tesori ... iniziato da domy Visualizza Messaggio Originale
    Comments 3 Comments
    1. L'avatar di bigcloud
      bigcloud -
      felice di aver ammirato i tuoi gioielli
    1. L'avatar di Andy77MI
      Andy77MI -
      Caspita, che meraviglia di collezione !!
      Io ho la OM1 di mio padre, ma è leggermente diversa dalla tua, ha la slitta per il flash !
      E poi ho la Zorki 4 che trovo stupenda !

      Ora però mi hai fatto venire una gran voglia di Canon 7s e di Arsenal Kiev 4A Type-2 !!
      Non so come siano da usare, ma le trovo stupende !

      Domanda: ma le usi spesso ?
      Io l'unica che uso abbastanza a pellicola è la Nikon Fm3a (ho anche la Fm2 ma ha bisogno di un cambio guarnizioni interne....filtra un pò di luce).

      Davvero bellissime, complimenti e grazie per avercele mostrate !
    1. L'avatar di domy
      domy -
      Citazione Originariamente Scritto da Andy77MI Visualizza Messaggio
      Caspita, che meraviglia di collezione !!
      Io ho la OM1 di mio padre, ma è leggermente diversa dalla tua, ha la slitta per il flash !
      E poi ho la Zorki 4 che trovo stupenda !

      Ora però mi hai fatto venire una gran voglia di Canon 7s e di Arsenal Kiev 4A Type-2 !!
      Non so come siano da usare, ma le trovo stupende !

      Domanda: ma le usi spesso ?
      Io l'unica che uso abbastanza a pellicola è la Nikon Fm3a (ho anche la Fm2 ma ha bisogno di un cambio guarnizioni interne....filtra un pò di luce).

      Davvero bellissime, complimenti e grazie per avercele mostrate !
      Grazie
      Io tolgo sempre le hot-shoe perché possono essere fonte di ossidazione delle parti cromate sottostanti (infatti la mia OM-1 ne ha qualche traccia) ... alla bisogna si possono sempre rimontare.

      Se non erro la tua Zorki è una Zorki 4k, con la leva di carico ...giusto ?
      E' abbastanza diversa rispetto a quelle prodotte negli anni '60, in particolare oltre al sistema di carico le ultime versioni 4k sono costruite in modo più "leggero" causa progressiva riduzione della qualità produttiva del blocco sovietico .. anche il telemetro in alcuni casi risulta meno contrastato.

      La Canon 7s è molto semplice da usare (il telemetro è al livello di una Leica M), mentre le Kiev hanno bisogno di un pò di pratica perché vanno impugnate in un modo particolare per evitare di non oscurare la finestra del telemetro.

      Nel 2016 ho impressionato circa 45 rulli, la maggior parte dei quali sviluppati in casa e poi scansionati; purtroppo nel 2017 ho un impedimento fisico che mi sta impedendo di fotografare .. spero in un paio di mesi di tornare in forma.
      Se cerchi sul forum o sul link flickr in firma trovi molte serie / album che riferiscono a quei rulli (basata cercare nel nome la parola Urbana ... )