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Visualizza Versione Completa : ... di chiedere il costo di una foto di Henry Cartier-Bresson e di Ansel Adams



911FlatSix
28th August 2011, 01:02
Qualche giorno fà ho visitato una galleria fotografica, dove vendono stampe di famosi fotografi, quali Ansel Adams, Mario Giacomelli, Robert Mapplethorpe e molti altri.
C'era una stampa della famosa foto (http://appuntinovalis.blogspot.com/2008/09/henri-cartier-bresson_5205.html) dell'uomo che salta la pozzanghera a Parigi di Henri Cartier-Bresson, primi anni '30.
La gallerista mi ha riferito che è stata stampata 'entro cinque anni dallo scatto' ed è abbastanza rara per via del fatto che era sia autografata che punzonata, dimensioni circa 30x40.
Costo € 24.000.
Uno dei famosi paesaggi di Ansel Adams, dimensioni circa 20x30, € 16.000.

Da profano di foto d'autore, mi chiedo:
1) Mi sembra logico che una stampa d'epoca abbia più valore di una stampa più recente, ma la gallerista ha enfatizzato il fatto che la foto di Cartier-Bresson è stata stampata entro i cinque anni dallo scatto: questa limite temporale ha un significato particolare?
2) La stampa era impeccabile, con la carta perfettamente conservata e bianchi e neri molto 'bianchi e neri' :)
Possibile che una foto di quasi 80 anni sembri una stampa dell'altro ieri?
3) Come per altre opere d'arte ed oggetti antichi, ritengo che stabilire il valore 'giusto' sia difficile: che dite, a € 24.000 avrei fatto l'affare? :)

Palmerino
28th August 2011, 13:12
Sono autori molto famosi.
Le stampe in bianco e nero ben fatte (qualità d'archivio) di solito non hanno problemi per superare anche il secolo di vita senza grandi problematiche.
Ovvio... non le lascerei sotto la luce del sole e/o in ambienti ricchi di umidità. :)

Per il prezzo dipende dalla valutazione dell'autore: di solito sono dei buoni/ottimi investimenti.
Il fatto che siano stampate entro 5 anni credo possa dare la garanzia di come l'autore avesse in mente il risultato finale.
Per il resto, un negativo ben conservato potrebbe dare oggi una stampa di simile qualità, ovviamente senza la firma dell'autore, visto che i fotografi purtroppo sono entrambi scomparsi.
Alcuni autori eliminavo il negativo e quindi mettevano in commercio solo un numero finito di stampe.
Non so se i due autori abbiano fatto qualcosa di simile, ma si possono sempre riprodurre molto fedelmente... le stampe originali.
La fotografia tradizionale ha il vantaggio di avere una grande artigianalità, cosa che con il digitale diventa meno visibile.
Ma ciò non toglie che esistono stampa "digitali" molto costose, sebbene non ai livelli citati.

BlackPixel
28th August 2011, 13:19
Sposto in "fotografia" in quanto mi aspetto ottimi spunti da questo thread.

Sinceramente se avessi la possibilita' economica per acquistare queste costose stampe impiegherei i miei soldi per fare delle stampe (magari piu' di una) pregiate delle MIE foto. Modestia a parte,ovviamente per gli altri significherebbe poco, ma io ci impazzirei sopra.....

Palmerino
28th August 2011, 23:08
E' un investimento: una stampa di Ansel Adams, magari molto grande... tende a salire come quotazione.
Però anch'io spenderei più per le mie foto e al limite riprodurrei una foto famosa per averla nella mia stanza.
Sia perché non ho tutti questi soldi da spendere sia soprattutto per non avere tribolazioni in caso di... furto.

vittali
29th August 2011, 09:57
Collezionismo e investimento possono coesistere, ma non sempre e' così. Quindi si va da chi, volendo diversificare gli investimenti, acquista opere d'arte certificate (tra cui possono esserci foto del genere) a chi ama l'arte e la fotografia in particolare e passa ore a rimirarsele. Infine abbiamo il collezionista cioe' che trae piacere dal possedere. Poi magari le tiene nel caveau di una banca. Per lui e' importante possedere

911FlatSix
29th August 2011, 15:57
Da amante di auto storiche e discreto conoscitore di quell'ambiente, condivido le considerazioni di Vittali.
Ma così come traggo godimento dalla guida di un'auto storica e non dal possesso, dalla rarità o dallo status symbol, anche nella fotografia per me prevale il godimento della visione.
Deve emozionarmi, indipendentemente dal costo e dalla fama dell'autore: non comprerei una foto che non mi piace per chiuderla in una cassaforte e sperare di guadagnarci tra N anni.
Nel caso della fotografia c'è poi il discorso della riproducibilità.
Qualcuno dirà che è un'eresia, ma da un punto di vista del 'godimento fotografico' se ci fosse una copia decentemente stampata da € 50 della stessa foto, la comprerei tranquillamente anche se potessi permettermi l'originale: l'emozione della visione per me sarebbe la stessa (lo so che c'è il discorso dei diritti d'autore e quindi le cifre sono utopistiche, ma l'esempio è per chiarire il concetto).

Di questa stessa foto esiste una copia unica (http://www.agallery.com/aspx/inventory.aspx?ItemID=HCB-19547&photographer=Henri+Cartier-Bresson&search=&sort=), stampata nel 1955 per una mostra, con una nota sul retro dell'autore nella quale dice di offrirla in svendita in quanto il laboratorio ha sbagliato lo svliuppo e si vergognava del risultato: costo attuale $ 225.000...
In questo caso entrano in ballo prepotentemente i meccanismi del collezionismo, che trascurano il contenuto artistico della foto e per i quali una copia difettosa vale 10 volte una buona in quanto unica.

Palmerino
29th August 2011, 22:54
Io ho avuto il piacere di vedere una mostra di A.Adams tantissimi anni fa e devo ammettere che le grandi stampe erano bellissime.
Il monitor non rende giustizia alla riproduzione su carta, se splendidamente eseguita.

vittali
30th August 2011, 10:29
Un aspetto da non sottovalutare per chi vivesse di fotografia è che un vivace mercato di collezionismo e/o investimento fotografico potrebbe avere risvolti positivi per tutti. E' chiaro che più soldi arrivano ai galleristi (che vendono foto) più mostre si farebbero, più interesse economico si creerebbe intorno alla fotografia come arte. Del resto più alta è la quotazione di una foto di HCB e più alta sarà, fatte le debite proporzioni, la quotazione del fotografo Pinco Pallino.
Quindi, benchè io non abbia per nulla lo spirito del collezionista in nessun campo, mi auguro che il mercato della fotografia legato al collezionismo prosperi e fornisca fondi. Anche perchè è un mercato molto più orienato in senso artistico rispetto ad altri mercati fotografici (come quello della moda, dello still-life eccetera), che hanno una connotazione più commerciale e, a mio avviso, meno interessante per il fotografo.